Arcipretura di Casalvecchio Siculo

Parrocchia S. Onofrio Eremita

 

 

 

CONFRATERNITA SS. ANNUNZIATA

 

 

  

Statuto

 

Art. 1

E’ stata istituita in Casalvecchio Siculo (Prov. di Messina) sin dal 1742 una Confraternita denominata  “CONFRATERNITA SS. ANNUNZIATA”.

La confraternita  SS.  Annunziata  è  una  associazione  pubblica  di  fedeli  avente  sede  in  Casalvecchio  Siculo (prov. di Messina), via SS. Annunziata.

Essa è un ente ecclesiastico civilmente riconosciuto in quanto ha fine di culto riconosciuto con Regio Decreto del 10 febbraio 1936 n° 429.

 

Art. 2

La Confraternita della SS. Annunziata, non ha fini di lucro. Essa ha come fini principali: la santificazione degli associati, l’esercizio del culto pubblico e la promozione di opere di assistenza, in spirito di carità fraterna.

Per realizzare tali fini la Confraternita si propone di:

- promuovere e sviluppare la pratica della vita cristiana e la formazione religiosa dei Soci;

- solennizzare il culto della S. Patrona;

- essere di valido aiuto al parroco nell’attività religiosa, missionaria e caritativa;

- assistere spiritualmente e normalmente i membri della Confraternita;

- promuovere iniziative di carattere educativo, culturale, di assistenza e di accoglienza,  tenendo conto delle necessità locali e del progetto pastorale Diocesano.

La Confraternita può svolgere attività diverse da quelle di religione o di culto ai sensi dell’art. 15 delle norme approvate con il protocollo del 15 novembre 1984 tra l’Italia e la Santa Sede.

 

Art. 3

In ogni anno sarà festeggiata la solennità di M. SS. Annunziata, ove sarà portata in processione per le vie del paese ed interverranno tutti  i  Confratelli  dell’Associazione  e  i  Confratelli  della “Arciconfraternita di S. Teodoro Martire” di Casalvecchio Siculo.

 

Art. 4

La Confraternita è sottoposta,  a norma del Diritto canonico, alla giurisdizione dell’Ordinario Diocesano.

Promuove rapporti di fraternità e collaborazione con altre associazione di fedeli e con gli organismi ecclesiali della diocesi.

 

Art. 5

ORGANISMI DELLA CONFRATERNITA

Sono organi dell’Associazione:

- l’Assemblea dei soci;

- il Consiglio Direttivo;

- il Presidente.

 

Art. 6

L’ASSEMBLEA DEI SOCI

L’Assemblea, composta da tutti i Soci effettivi, è il supremo organo deliberativo dell’Associazione.

Essa è convocata ordinariamente dal Governatore una volta l’anno e quando egli lo ritiene necessario, per verificare l’andamento della vita della Confraternita. L’Assemblea può essere convocata in seduta straordinaria su richiesta del Consiglio Direttivo, da un quinto dei Soci o dall’Ordinario Diocesano.

Le convocazioni avvengono mediante avviso da affiggere nella sede almeno 15 giorni prima della convocazione.

L’avviso deve contenere l’indicazione del giorno, dell’ora e del luogo di convocazione e degli argomenti all’ordine del giorno.

Ogni confratello può essere latore di non più di due deleghe di altri confratelli.

Le adunanze si svolgeranno nel rispetto delle norme statuarie.

Per la validità delle deliberazioni si richiede. In prima convocazione, la maggioranza qualificata dei voti; in seconda convocazione, qualsiasi maggioranza dei confratelli presenti o rappresentati.

L’assemblea, regolarmente convocata:

a) approva il bilancio annuale di previsione e quello consuntivo;

b) elegge il Governatore e il Consiglio Direttivo;

c) delibera, se richieste, le norme statutarie o eventuali modifiche da fare;

d) dà il proprio consenso agli atti di straordinaria amministrazione circa i beni.

 

Art. 7

IL CONSIGLIO DIRETTIVO

E’ l’organo di governo ordinario dell’associazione ed è composto da:

- Governatore

- Vice Governatore

- Cassiere

- Segretario

- N. 3 Consiglieri

- L’Assistente Ecclesiastico, nominato dall’Ordinario Diocesano.

Tutti i membri, meno l’Assistente Ecclesiastico, sono elettivi, durano in carica un triennio e possono essere rieletti. Il Governatore può essere rieletto solo per un secondo mandato (vedi art. 9).

Sono eleggibili tutti coloro che hanno almeno un biennio di iscrizione.

Venuto a mancare un membro del Consiglio, lo stesso elegge un supplente che resta in carica fino al termine del triennio.

Detto Consiglio:

- si riunisca e delibera in seduta ordinaria almeno una volta al bimestre, alla data concordata alla fine di ogni seduta. In via straordinaria è convocata dal Governatore ogni qual volta ne ravvisi la necessità o ne è richiesta la convocazione da almeno quattro componenti;

- traccia, all’atto dell’insediamento, il programma operativo di massima da realizzare nel triennio;

- predispone il piano di revisione delle entrate e delle spese del bilancio annuale e ne cura l’attuazione;

- delibera sull’accettazione o meno delle richieste di iscrizioni all’Associazione di nuovi soci;

- delibera sempre a maggioranza dei voti ed ha potere decisionale e, salvo casi di ratifica da parte dell’Assemblea, le decisioni adottate hanno potere vincolante per tutti gli iscritti.

Art. 8

IL GOVERNATORE

E’ il legale rappresentante dell’Associazione. Inizia l’esercizio del suo mandato dopo la conferma dell’Ordinario Diocesano. Può essere rimosso dall’ufficio con decreto dell’Ordinario Diocesano in presenza delle cause previste dalle disposizioni canoniche. Egli:

a) convoca e presiede, moderandole, le adunanze sia ordinarie che straordinarie del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea dei Soci;

b) firma gli atti deliberativi, i rendiconti annuali e la corrispondenza;

c) vigila e garantisce il buon funzionamento dell’Associazione nel rispetto delle norme statuarie.

 

Art. 9

Il Governatore viene eletto dall’Assemblea dei Soci e potrà essere confermato solo una volta per il successivo triennio solare. Pertanto, la stessa persona fisica potrà ricoprire la carica di Governatore senza soluzione di continuità per un periodo massimo di sei anni.

 

Art. 10

IL VICE GOVERNATORE

E’ il socio che sostituisce il Governatore comunque assente, assumendone le funzioni e i poteri. Di diritto il Vice Governatore è il Consigliere che, in sede di elezioni, ha riportato il maggior numero di preferenze, o votato direttamente come Vice Governatore.

 

Art. 11

IL CASSIERE

E’ il socio cui è demandato il compito della cura e della custodia dei libri, dei documenti contabili e la gestione delle somme e dei valori in conformità delle deliberazioni del Consiglio.

D’intesa e in collaborazione con il Governatore, cura i rapporti con enti pubblici e privati ai fini della richiesta ed erogazione di contributi per la realizzazione delle varie attività dell’Associazione.

Nell’ambito del bilancio di previsione cura le operazioni d’incasso e di pagamento rilasciando regolare documentazione contabile.

Nell’esercizio del suo incarico, rende disponibile ad ogni richiesta di aggiornamento formulata dal Consiglio e ogni anno presenta in sede di assemblea il rendiconto aggiornato dei movimenti di cassa.

E’ tenuto a presentare altresì all’Ufficio competente della Curia i bilanci annuali e la relativa relazione, approvati e sottoscritti dal Governatore e dell’Assistente Ecclesiastico.

 

Art. 12

IL SEGRETARIO

Tiene aggiornato il registro dei verbali delle sedute di Assemblea e del Consiglio Direttivo.

Redige i singoli verbali di adunanza, dandone lettura al termine di ogni seduta e sottoscrivendoli unitamente al Governatore.

Tiene aggiornato il registro ufficiale dei soci e quello delle presenze, sul quale farà opporre  la firma dei membri dell’Associazione intervenuti alla riunione, di Consiglio o di assemblea ed alle manifestazioni ufficiali dell’Associazione.

E’ addetto alle pubbliche relazioni e cura d’intesa con il Governatore, i servizi e i comunicati stampa, che diramerà ogni qual volta si ravvisi l’opportunità.

Deve depositare presso l’ufficio Diocesano delle Confraternite l’inventario di tutti i beni mobili e immobili, specie preziosi per valore storico e artistico. Ogni variazione intervenuta deve essere comunicata al detto Ufficio all’atto della presentazione del bilancio consuntivo annuale.

 

Art. 13

I CONSIGLIERI

Collaborano in stretto contatto con il Governatore nella elaborazione di idee e programmi volti al migliore raggiungimento e realizzazione degli scopi statutari.

Devono essere disponibili su designazione del Governatore a sostituire il Cassiere,  il Segretario o qualsiasi consigliere nei casi di loro assenza o impedimento.

 

Art. 14

L’ASSISTENTE ECCLESIASTICO

E’ il Sacerdote designato dall’Ordinario Diocesano per la cura e l’assistenza spirituale dell’Associazione e cessa su revoca esclusiva dell’Autorità Ecclesiastica.

La sua presenza e la sua azione hanno una fondamentale importanza per la formazione cristiana e la crescita spirituale dell’Associazione.

Egli espleterà il suo compito nella maniera e nei contenuti che riterrà più opportuni e validi. Interviene di diritto a tutte le adunanze e sedute collegiali, con il consultivo, e la sua presenza sarà di sprone ed esempio a tutti soci. Per quanto riguarda ogni altro aspetto – compresi gli aspetti amministrativi ed economici – qualora si rendesse conto di irregolarità, ne informa il Consiglio Direttivo e, se l’irregolarità persiste, informerà tempestivamente le autorità ecclesiastiche competenti.

 

Art. 15

I MEMBRI DELL’ASSOCIAZIONE

Possono essere di ambo i sessi e sono coloro che, di fede cattolica ed identificandosi con finalità proprie dell’Associazione, avanzano domanda di adesione ad essa, ed i loro nomi vengano ufficialmente iscritti nel registro dell’associazione.

I minori possono essere ammessi dal Governatore come novizi; non possono essere eleggibili né elettori.

 

Art. 16

DIRITTI E DOVERI DEI MEMBRI

Tutti i soci hanno diritto ad essere convocati ed intervenire alle adunanze dell’Assemblea.

a) esprimere il proprio voto sui vari argomenti posti all’ordine del giorno ivi comprese le elezioni del Governatore, del Consiglio Direttivo e sul rendiconto semestrale di gestione;

b) essere attivati a partecipare alle varie iniziative dell’Associazione.

Tutti i soci hanno il dovere di:

a) munirsi a proprie spese di una cappa, consistenti di un sacco ed un cappuccio di tela bianca, di un cingolo e di un mantello di colore celeste;

b) condurre esemplare vita cristiana; partecipare all’Eucaristia domenicale ed al sacramento della Riconciliazione;

c) conoscere ed osservare tutte le norme del presente Statuto, nonché gli altri regolamenti e le deliberazioni degli organi sociali;

d) intervenire con le proprie insegne alle locali processioni della Madonna della Lettera – Patrona della Diocesi, della SS. Annunziata, del Corpus Domini, delle Barrette nonché a quella del Patrono S. Onofrio;

e) sostenere economicamente le attività dell’Associazione con il pagamento delle quote annuali ordinarie e straordinarie previste dagli organi direttivi e ratificate dall’assemblea dei Soci.

La qualità di socio si perde per:

a) morte

b) dimissione volontarie

c) morosità protratta per due anni

d) comportamenti non consoni ai fini e alla natura dell’Associazione.

Nei casi di cui al punto c) e d) la decadenza è deliberata dal Consiglio Direttivo.

Contro il deliberato del Consiglio, il socio può avanzare ricorso all’Assemblea entro il termine di giorni quindici.

 

Art. 17

ELEZIONI

L’Assemblea dei soci ogni triennio solare eleggerà i membri che a vario titolo compongono il Consiglio Direttivo dell’Associazione.

La convocazione per le elezioni va fatta a domicilio del socio e le elezioni sono da ritenersi nulle se non può essere provata la convocazione di tutti i soci.

Il diritto di voto spetta a tutti i soci effettivi. Ogni socio, in forza della sua regolare appartenenza o iscrizione, gode del diritto alla voce attiva e alla voce passiva.

Sono esclusi dal voto sia attivo che passivo i soci:

- comunque decaduti;

- incapaci di atti umani;

- usciti dalla comunione della Chiesa;

- aventi rapporti debitori verso l’Associazione con scopertura di non oltre un biennio.

La scopertura dovrà essere regolarizzata in sede di riunione e votazione.

Il voto per essere valido deve essere libero, segreto e determinato.

Esso sarà espresso a mezzo di scheda precedentemente predisposta con la sola indicazione delle cariche elettive.

Le elezioni, che dovranno svolgersi alla scadenza entro il mese di Dicembre, saranno presiedute da un Delegato dell’Ordinario Diocesano, collaborato da almeno due scrutinatori ed un segretario, i quali, ad elezioni ultimate, procederanno allo sfoglio delle schede votate, che, pena nullità, non possono superare alla conta dei voti espressi il numero dei presenti e votanti.

Di tutte le operazioni di voto si redigerà apposito verbale in duplice copia da inviare all’Ordinario per il visto di ratifica, con l’indicazione di una terna, costituita dai soci più votati, dalla quale l’Ordinario sceglierà il Governatore.

 

Art. 18

PATRIMONIO

Il patrimonio dell’Associazione è costituito:

- dalle quote sociali degli iscritti, vigenti nel tempo;

- da emarginazioni ed oblazioni spontanee;

- da lasciti e donazioni.

L’amministrazione del patrimonio è regolata dai canoni del libro quinto del Codice di Diritto Canonico.

 

Art. 19

CUSTODIA DEI BENI

Gli arredi, i vasi sacri e gli altri oggetti preziosi devono essere custoditi in luogo adatto, determinato dal Governatore dell’Associazione, informando l’Assistente Ecclesiastico.

E’ vietata la custodia dei questi beni in abitazioni private.

L’inventario, aggiornato annualmente, deve essere trasmesso in copia al Centro Interconfraternale Diocesano.

Nell’archivio dell’Associazione devono conservarsi i titoli di proprietà dei beni immobili.

 

Art. 20

 (Per le confraternite che si configurano come persona giuridica privata)

Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni tre mese per deliberare su qualsiasi punto relativo alla vita della Confraternita che non sia di competenza dell’Assemblea.

Il Consiglio Direttivo delibera gli atti di straordinaria amministrazione e su qualsiasi punto relativo alla vita della Confraternita che non sia di competenza dell’Assemblea dei Confrati.

 

Art. 21

L’Associazione si estingue se viene legittimamente soppressa dall’Ordinario Diocesano o se ha cessato di agire per lo spazio di cento anni.

In caso di estinzione il suo patrimonio sarà devoluto ad altro Ente Ecclesiastico, secondo le indicazioni dell’Autorità Ecclesiastica.

 

Art. 22

Tutte le prestazioni dei confratelli nei confronti  della  Confraternita  sono  gratuite. E’ vietato distribuire ai confratelli, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale, durante la vita della Confraternita.

Il rendiconto economico e finanziario deve essere approvato ogni anno dall’Assemblea  e presentato all’Ordinario Diocesano.

 

Art. 23

In presenza di speciali circostanze, ove gravi ragioni lo richiedono, il Vescovo diocesano può nominare, ai sensi del can. 318 &1 del codice di Diritto Canonico, un Commissario che, in suo nome, dirige e rappresenta temporaneamente l’Associazione in sostituzione degli Organi Statutari, con tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione.

 

Art. 24

Per quanto non previsto nel presente statuto valgono le norme del Diritto Canonico e le leggi italiane in quanto applicabili agli enti ecclesiastici.