Arcipretura di Casalvecchio Siculo

Parrocchia S. Onofrio Eremita

 

 

 

LA CHIESA MADRE S. ONOFRIO EREMITA

 

Il tempio è dedicato a S. Onofrio Eremita, il cui culto (come si evince dalla lettura di un suo diploma rilasciato nel 1117) risale ai tempi di Ruggero II.

La chiesa attuale risale al sec. XVII e fu ubicata trasversalmente rispetto alla precedente. La facciata è in stile barocco in pietra locale.

Varie decorazioni pittoriche sono state realizzate nel 1943 dall'artista Tore Edmondo Calabrò (noto, tra l'altro, per aver modellato la statua della Madonnina del Porto di Messina), con l'aiuto di un suo allievo del luogo, Giuseppe Lama, e di alcuni giovani che frequentavano la parrocchia.

All'interno si conservano tele antiche, in particolare quella di Gaspare Camarda del 1622, e vari altari in marmo del Seicento e del Settecento.

La chiesa presenta una sola navata, con un pregevole soffitto a cassettoni con mensole e cariatidi, un tempo spioventi, ma che oggi, dopo i lavori di totale restauro, si presentano piane.

 

 

Il pavimento conserva interamente il suo tratto artistico di disegni geometrici barocchi, eseguito in marmo rosso, nero e bianco.

 

 

Appena entrati dalla porta centrale, a sinistra, è possibile ammirare un bel fonte battesimale del ‘600, in pietra locale, dalla forma ottagonale.

Di S. Onofrio si conservano, nella chiesa Madre a lui dedicata, due statue: un mezzo busto in legno del ‘500, opera di un artigiano locale, e una statua molto pregiata tutta in argento, della media altezza di un uomo, eseguita dall’artista messinese Giuseppe Aricò nel 1745, che è conservata nel museo antistante la Chiesa e viene esposta nella cattedrale durante il periodo della festa patronale.

La devozione dei fedeli casalvetini verso il loro protettore non conobbe mai soste: le pubbliche attestazioni di fede attraverso i vari monumenti d’arte che arricchiscono il tempio a lui dedicato ne sono una chiara conferma. Per esempio, la statua di argento di cui abbiamo detto sopra è stata eretta dal popolo nel 1745, per voto al suo protettore che preservò Casalvecchio dalla peste messinese.

La festa del Santo Patrono viene celebrata il 12 giugno e, poi, solennemente, la seconda domenica di settembre di ogni anno.