Arcipretura di Casalvecchio Siculo

Parrocchia S. Onofrio Eremita

 

 

 

FESTA PATRONALE

 

Il santo era, secondo la tradizione, il figlio di un Re persiano vissuto nel V secolo. Si ritirò nel deserto e visse in completo isolamento per 70 anni, nutrendosi di erbe e riposandosi in una caverna. Era ricoperto solo dai suoi capelli e dalla lunga barba ed infatti iconograficamente è così rappresentato. Fu trovato dal monaco egiziano Pafnunzio che lo seppellì e ne diffuse il culto.

A Casalvecchio il culto per tale santo è molto antico: se ne parla nel diploma di dotazione rilasciato da Ruggero II nel 1116 al monastero basiliano dei SS. Pietro e Paolo, nel quale viene denominata Nasida di Sant'Onofrio (nasida sancti Honuphrii), un'isoletta emergente dalla fiumara d'Agrò.

Tradizionalmente, la festa di Sant'Onofrio, anziché il 12 giugno (suo giorno canonico, in cui si svolge solo una semplice processione), si svolge nella seconda domenica di settembre e si protrae durante l'intera settimana con varie manifestazioni.

Il sabato pomeriggio si svolge il tradizionale gioco delle pignatte e musticheddi: si tratta di una tipica "pentolaccia", infatti vari concorrenti bendati si alternano nel tentativo di colpire, con un bastone, delle pentolacce di terracotta ripiene di premi o acqua ed appesi in alto su una fune, fra gli schiamazzi e il disturbo degli spettatori. La serata del sabato si conclude con un concerto sinfonico della banda comunale e con lo sciccareddu, un asinello stilizzato (fatto di canne, legno e carta e ricoperto da innumerevoli giochi pirotecnici) portato sulle spalle da una persona, che, ballando al suono della banda, gira per la piazza spaventando e divertendo la folla.

La domenica, nel primissimo pomeriggio, accompagnato ed annunciato dal suono di un tamburo, gira per le strade del paese il caratteristico camiddu, un cammello di legno e stoffa, con due persone sotto e un cammelliere che lo tiene a bada. Si tratta di un'antica tradizione, che affonda le sue radici nella storia e nelle beghe politiche con la vicina Savoca: infatti, un tempo rappresentava un vero e proprio sfottò nei confronti di Savoca, che, vista da Casalvecchio, ha proprio l'aspetto di un cammello. Propriamente il cammelliere (Casalvecchio) doma e controlla il riottoso cammello (Savoca). In serata si svolge la sontuosa processione della preziosa statua d'argento di Sant'Onofrio. Chiudono i festeggiamenti spettacoli musicali e fuochi d'artificio.

 

 

 

Processione del Venerdi

Fiaccolata presso l’immagine di S. Onofrio del novenario

Ottava