Arcipretura di Casalvecchio Siculo

Parrocchia S. Onofrio Eremita

 

 

 

ARCICONFRATERNITA DI SAN TEODORO MARTIRE

 

 

Statuto

 

Art.1

L’Arciconfraternita di S. Teodoro Martire, con  sede in Casalvecchio Siculo, è un’associazione di fedeli eretta nella diocesi di Messina - Lipari - Santa Lucia del Mela, la quale si presume essere esistente sin dal lontano Ottobre del 1750, prima data che compare nella “Giuliana”, registro ufficiale dei verbali di assemblea dell’Arciconfraternita.

 

Art.2

L’Arciconfraternita di S. Teodoro Martire non ha fini di lucro. Essa ha come fini principali:

- la santificazione dei confrati;

- l’esercizio del culto pubblico e la promozione di opere di assistenza, in spirito di carità fraterna.

Per realizzare tali fini l’Arciconfraternita si propone di:

- promuovere e sviluppare la pratica della vita cristiana e la formazione religiosa dei confrati;

- solennizzare il culto di San Teodoro Martire;

- essere di valido aiuto al parroco nell’attività religiosa, missionaria e caritativa;

- assistere spiritualmente e moralmente i membri dell’Arciconfraternita in vita e provvedere per le decorose esequie in caso di morte;

- promuovere iniziative di carattere educativo, culturale, di assistenza e di accoglienza, tenendo conto delle necessità locali e del progetto pastorale diocesano.

 

Art. 3

L’Arciconfraternita, ai sensi dell’art. 71 delle norme approvate con protocollo tra l’Italia e la Santa Sede in data 15 novembre 1984, eseguito con legge 20 maggio 1985 n. 206, è soggetta alla giurisdizione dell’Ordinario Diocesano, per quanto riguarda le attività dirette a scopo di culto. Essa ha rapporti di fraternità e collaborazione con le altre associazioni di fedeli e con gli organismi ecclesiali della Diocesi.

 

Art.4

ORGANISMI DELL’ARCICONFRATERNITA

Sono organi dell’associazione:

- Assemblea dei confrati;

- Consiglio Direttivo;

- Governatore.

 

Art. 5

ASSEMBLEA DEI CONFRATI

L’assemblea, composta da tutti i soci effettivi, è il supremo organo deliberativo della confraternita.

Essa è convocata, ordinariamente, dal Governatore una volta l’anno, per consuetudine la domenica successiva alle festività della Santa Pasqua, e quando egli lo ritiene necessario, per verificare l’andamento della vita dell’Arciconfraternita, approvare la relazione del Governatore e il rendiconto economico ed inoltre per l’eventuale rinnovo della quota annuale di partecipazione.

L’assemblea può essere convocata in seduta straordinaria su richiesta:

- del Consiglio Direttivo;

- da un quinto dei Confrati;

- dall’Ordinario Diocesano.

Le convocazioni avvengono mediante avviso da affiggere nella sede almeno 15 giorni prima della data di convocazione. L’avviso deve contenere:

- l’indicazione del giorno;

- dell’ora e del luogo di convocazione;

- degli argomenti all’ordine del giorno.

Ogni confrate può essere latore di non più di due deleghe di altri confratelli.

Le adunanze si svolgeranno nel rispetto delle norme statutarie.

Per la validità delle deliberazioni si richiede:

- in prima convocazione, la maggioranza qualificata dai voti;

- in seconda convocazione, qualsiasi maggioranza dei confratelli presenti o rappresentati.

L’assemblea, regolarmente convocata:

- approva il bilancio annuale di previsione e consuntivo;

- elegge il Governatore e il Consiglio Direttivo;

- delibera, se richieste, le norme statutarie o eventuali modifiche da fare;

- dà il proprio consenso agli atti di straordinaria amministrazione circa i beni.

 

Art. 6

IL CONSIGLIO DIRETTIVO

1. È l’organo di governo ordinario dell’associazione ed è composto da:

- Governatore

- Vice Governatore

- Cassiere

- Segretario

- N. 3 Consiglieri

- Assistente Ecclesiastico nominato dall’Ordinario Diocesano.

2. Tutti i membri, meno l’Assistente Ecclesiastico, sono elettivi: durano in carica un triennio e possono essere rieletti.

Il Governatore può essere rieletto solo per un secondo mandato (vedi art.8).

Sono eleggibili tutti coloro che hanno almeno un biennio di iscrizione.

Venuto a mancare un membro del Consiglio, lo stesso elegge un supplente che resta in carica fino al termine del triennio.

3. Detto Consiglio:

- si riunisce e delibera in seduta ordinaria almeno una volta al bimestre, alla data concordata alla fine di ogni seduta. In via straordinaria è convocata dal Governatore ogni qual volta ne ravvisi la necessità o ne è richiesta la convocazione da almeno quattro componenti;

- traccia, all’atto dell’insediamento, il programma operativo di massima da realizzare nel triennio;

- predispone il piano di revisione delle entrate e delle spese di bilancio annuale e ne cura l’attuazione;

- delibera sull’accettazione o meno delle richieste di iscrizione alla confraternita di nuovi soci;

- delibera sempre a maggioranza dei voti ed ha potere decisionale e, salvo casi di ratifica da parte dell’assemblea, le decisioni adottate hanno potere vincolante per tutti gli iscritti.

 

Art. 7

IL GOVERNATORE

È il legale rappresentante dell’Arciconfraternita.

Inizia l’esercizio del suo mandato dopo la conferma dell’Ordinario Diocesano.

Può essere rimosso dall’ufficio con decreto dell’Ordinario Diocesano in presenza delle cause previste dalle disposizioni canoniche.

Egli:

- convoca e presiede, moderandole, le adunanze sia ordinarie che straordinarie del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea dei Soci;

- firma gli atti deliberativi, i rendiconti annuali e la corrispondenza;

- vigila e garantisce il buon funzionamento della Confraternita nel rispetto delle norme statutarie.

 

Art. 8

Il Governatore viene eletto dall’Assemblea dei Soci e potrà essere confermato solo una volta per il successivo triennio solare. Pertanto, la stessa persona fisica potrà ricoprire la carica di Governatore senza soluzione di continuità per un periodo massimo di sei anni.

 

Art. 9

IL VICE GOVERNATORE

È il socio che sostituisce il Governatore comunque assente, assumendone le funzioni e i poteri. Di diritto il Vice Governatore è il Consigliere che, in sede di elezioni, ha riportato il maggior numero di preferenze, o votato direttamente come Vice Governatore.

 

Art 10

IL CASSIERE

È il socio cui è demandato il compito della cura e della custodia dei libri, dei documenti contabili e la gestione delle somme  e dei valori in conformità delle deliberazioni del Consiglio.

D’intesa e in collaborazione con il Governatore, cura i rapporti con enti pubblici e privati ai fini della richiesta ed erogazione di contributi per la realizzazione delle varie attività della Confraternita.

Nell’ambito del bilancio di previsione cura le operazioni d’incasso e di pagamento rilasciando documentazione contabile.

Nel esercizio del suo incarico, si rende disponibile ad ogni richiesta di aggiornamento formulata dal Consiglio e ogni anno presenta in sede di assemblea il rendiconto aggiornato dei movimenti di cassa.

È tenuto a presentare altresì all’Ufficio competente della Curia i bilanci annuali e la relativa relazione, approvati e sottoscritti dal Governatore e dall’Assistente Ecclesiastico.

 

Art. 11

IL SEGRETARIO

Tiene aggiornato il registro dei verbali delle sedute di Assemblea e del Consiglio Direttivo.

Redige i singoli verbali di adunanza, dandone lettura al termine di ogni seduta e sottoscrivendoli unitamente al Governatore.

Tiene aggiornato il registro dei verbali delle sedute di Assemblea e del Consiglio Direttivo.

Tiene aggiornato il registro ufficiale dei soci e quello delle presenze, sul quale farà apporre la firma dei membri della Confraternita intervenuti alla riunione, di Consiglio o di Assemblea ed alle manifestazioni ufficiali della Confraternita.

È addetto alle pubbliche relazioni e cura, d’intesa con il Governatore, i servizi e i comunicati stampa, che diramerà ogni qual volta si ravvisi l’opportunità.

Deve depositare presso l’Ufficio Diocesano delle Confraternite l’inventario di tutti i beni mobili e immobili, specie preziosi per valore storico e artistico.

Ogni variazione intervenuta deve essere comunicata al detto Ufficio all’atto della presentazione del bilancio consuntivo annuale.

 

Art. 12

I CONSIGLIERI

Collaborano in stretto contatto con il Governatore nella elaborazione di idee e programmi volti al migliore raggiungimento e realizzazione degli scopi statutari.

Devono essere disponibili su designazione del Governatore a sostituire il Cassiere, il Segretario o qualsiasi consigliere nei casi di loro assenza o impedimento.

 

Art. 13

L’ASSISTENTE ECCLESIASTICO

È il Parroco pro tempore della Parrocchia di Sant’Onofrio Anacoreta: egli partecipa alle assemblee senza diritto di voto, è designato dall’Ordinario Diocesano per la cura e l’assistenza spirituale dell’Arciconfraternita e cessa su revoca esclusiva dell’Autorità Ecclesiastica.

La sua presenza e la sua azione hanno fondamentale importanza per la formazione cristiana e la crescita spirituale dell’Arciconfraternita.

Egli espleterà il suo compito nella maniera e nei contenuti che riterrà più opportuni e validi.

Interviene di diritto a tutte le adunanze e sedute collegiali e la sua presenza sarà di sprone ed esempio a tutti i soci.

Per quanto riguarda ogni altro aspetto – compresi gli aspetti amministrativi ed economici – qualora si rendesse conto di irregolarità, ne informa il Consiglio Direttivo e, se l’irregolarità persiste, informerà tempestivamente le Autorità Ecclesiastiche competenti.

 

Art. 14

I SOCI DELLA CONFRATERNITA

Possono essere di ambo i sessi e sono coloro che, di fede cattolica ed identificandosi con le finalità proprie dell’Arciconfraternita, avanzano domanda di adesione ad essa, ed i loro nomi vengono ufficialmente iscritti nel registro dell’associazione.

1. I minori possono essere ammessi dal Governatore come novizi; non possono essere eleggibili né elettori.

2. L’ammissione dei soci effettivi è deliberata dal Consiglio Direttivo, previa domanda dell’interessato con la commendatizia  di un confratello dopo un periodo di prova stabilito dallo stesso Consiglio Direttivo di anni 2 (due).

 

Art. 15

DIRITTI E DOVERI DEI SOCI

Tutti i soci hanno diritto ad:

- essere convocati ed intervenire alle adunanze dell’Assemblea;

- esprimere il proprio voto sui vari argomenti posti all’ordine del giorno ivi comprese le elezioni del Governatore, del Consiglio Direttivo e sul rendiconto semestrale di gestione;

- essere attivati a partecipare alle varie iniziative dell’Associazione.

Tutti i soci hanno il dovere di:- condurre esemplare vita cristiana, partecipando all’Eucaristia domenicale ed al sacramento della Riconciliazione;

- conoscere ed osservare tutte le norme del presente Statuto, nonché gli altri regolamenti e le deliberazioni degli organi sociali;

- intervenire  agli incontri specifici di formazione spirituale che l’Arciconfraternita ogni anno programma; - intervenire con le proprie insegne alle processioni cittadine del Santo Patrono, alle manifestazioni religiose della Santa Pasqua, della Madonna della Lettera – Patrona della Diocesi - , del Corpus Domini;

- sostenere economicamente le attività dell’associazione con il pagamento delle quote annuali ordinarie e straordinarie previste dagli organi direttivi e ratificate dall’Assemblea dei Soci.

La qualità di socio si perde in caso:

a) morte;

b) dimissioni volontarie;

c) morosità protratta per due anni;

d) comportamenti non consoni ai fini e della natura dell’associazione.

Nei casi c) e d) la decadenza è deliberata dal Consiglio Direttivo.

Contro il deliberato del Consiglio, il socio può avanzare ricorso all’assemblea entro il termine di giorni quindici.

 

Art. 16

ELEZIONI

L’assemblea dei soci ogni triennio solare eleggerà i membri che a vario titolo compongono il Consiglio Direttivo dell’associazione.

La convocazione per le elezioni va fatta a domicilio del socio e le elezioni sono da ritenersi nulle se non può essere provata la convocazione di tutti i soci.

Il diritto di voto spetta a tutti i soci effettivi. Ogni socio, in forza della sua regolare appartenenza o iscrizione, gode del diritto alla voce attiva e alla voce passiva.

Sono esclusi dal voto sia attivo che passivo i soci:

- comunque decaduti;

- incapaci di atti umani;

- usciti dalla comunione della Chiesa;

- aventi rapporti debitori verso l’associazione con scopertura di non oltre un biennio.

La scopertura dovrà essere regolarizzata in sede di riunione e votazione. Il voto per essere valido deve essere libero, segreto e determinato.

Esso sarà espresso a mezzo di scheda precedentemente vidimata e predisposta con la sola indicazione di numeri progressivi dall'1 a quanti sono i consiglieri da eleggere.

Le elezioni, che dovranno svolgersi alla scadenza entro il mese di dicembre o altro, saranno presiedute da un delegato dell’Ordinario Diocesano, collaborato da almeno due scrutinatori ed un segretario, i quali, ad elezione ultimate, procederanno allo sfoglio delle schede votate, che, pena la nullità, non possono superare alla conta dei voti espressi il numero dei presenti e votanti. I soci possono esprimere tante preferenze quanti sono i consiglieri da eleggere.

Di tutte le operazioni di voto si redigerà apposito verbale in duplice copia da inviare all’Ordinario per il visto di ratifica, con l’indicazione di una terna, costituita dai soci più votati, dalla quale l’Ordinario sceglierà il Governatore.

 

Art. 17

PATRIMONIO

Il patrimonio dell’Arciconfraternita e costituito:

a) dalla chiesa di San Teodoro Martire sita in Casalvecchio Siculo, inclusi tutti i paramenti ed arredi sacri in essa contenuti;

b) dalle quote sociali degli iscritti, vigenti nel tempo;

c) da elargizioni ed oblazioni spontanee;

d) da lasciti e donazioni.

L’amministrazione del patrimonio è regolata dai canoni del libro quinto del Codice di Diritto Canonico (CDC).

 

Art. 18

CUSTODIA DEI BENI

Gli arredi, i vasi sacri e gli altri oggetti preziosi devono essere custoditi in luogo adatto, determinato dal Governatore dell’Arciconfraternita, informando l’Assistente Ecclesiastico.

È vietata la custodia di questi beni in abitazioni private.

L’inventario, aggiornato annualmente, deve essere trasmesso in copia al Centro Interconfraternale Diocesano.

Nell’archivio dell’Arciconfraternita devono conservarsi i titoli di proprietà dei beni immobili.

 

Art. 19

L’Arciconfraternita si estingue se viene legittimamente soppressa dall’Ordinario Diocesano o se ha cessato di agire per lo spazio di cento anni.

In caso di estinzione il suo patrimonio sarà devoluto alla Confraternita della SS.Annunziata, sita in Casalvecchio Siculo, sentite le indicazione dell’Ordinario Diocesano.

 

Art. 20

La Confraternita non ha fini di lucro. Tutte le prestazioni dei confratelli nei confronti dell’Arciconfraternita sono gratuite. È vietato distribuire ai confratelli, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale, durante la vita dell’Arciconfraternita.

Il rendiconto economico e finanziario deve essere approvato ogni anno dall’Assemblea dei Confrati e presentato all’Ordinario Diocesano.

 

Art. 21

In presenza di speciali circostanze, ove gravi ragioni lo richiedano, il Vescovo Diocesano può nominare, ai sensi del can. 318 §1 del C.D.C., un commissario che, in suo nome, dirige e rappresenta temporaneamente l’Arciconfraternita in sostituzione degli Organi Statutari, con tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione.

 

Art. 22

Per quanto non previsto nel presente statuto valgono le norme del Diritto Canonico e le leggi italiane in quanto applicabili agli enti ecclesiastici.

 

ELENCO CONFRATI REGOLARMENTE ISCRITTI NELL’ANNO 2013:

 

LAMA GIUSEPPE

TRIMARCHI DOMENICO

PALELLA AGATINO

FILETI GIUSEPPE

CRISAFULLI CARMELO DI GIUSEPPE

MUSCOLINO ANTONINO

CACOPARDO FORTUNATO

RIGANO ONOFRIO

LIGURIA GIOVANNI

PUGLIATTI ANTONIO

SANTORO FRANCESCO

CRUPI CARMELO

SMIROLDO ONOFRIO

CASABLANCA EMANUELE

DE CLO’ GIUSEPPE

MANTARRO SALVATORE

CRISAFULLI CARMELO DI ANTONINO

SANTORO FILIPPO

MATERIA NUNZIATA

CRISAFULLI MARIELLA

TROVATO ROSETTA

CICALA DARIO

CRISAFULLI TEO

NICITA GIOVANNI

CRISAFULLI ELIA